
EDIZIONE 2002/2003
EDIZIONE 2003/2004
NESSUN NUMERO E' ANCORA USCITO
TORNA
ALLA RASSEGNA STAMPA
HOMEPAGE
Milano - Dal nostro
inviato
E' ufficiale: oggi 8 settembre 2003 rinasce il Trancredi. Con una nuova maglia
con nuovi colori -il rosso e il bianco-, con un nuovo nome - Olimpia Trancredi
FC-, e una nuova sede milanese, ma rinasce. Dopo una torbida estate, in bilico
tra Roma e Gorgonzola, il neopresidente Corcelli Danee -noto imprenditore del
tessile meneghino- ha messo tutti d'accordo prelevando le quote vatichine della
società e di questo giornale, permettendo così al Trancredi di staccarsi dai
giochi di potere della politica, per concentrarsi così al meglio su quelli del
calcio.
Corcelli ha portato subito una ventata di aria nuova: oltre al nome, la società
è cambiata nella sua struttura e nei suoi uomini. "Perchè "si può
cambiare il mondo solo cambiando gli uomini", come diceva Welles, e
"per cambiare gli uomini non bisogna cambiare il mondo, basta comprarli", come dice sempre Berlusconi.".
Questa la sua presentazione ai giornalisti, accorsi in mattinata al Gallia per
una fugace conferenza stampa. I progetti della nuova società sono ambiziosi:
"Come minimo puntiamo a far meglio dello scorso anno in campionato", e
a chi ha fatto notare che non sarà impresa troppo ardua, visto l'ultimo posto
della scorsa stagione, il Presidente ha risposto con Plutarco: ""E'
facile scoprire un difetto, ma far di meglio può esser difficile". Credo
comunque che i miei collaboratori ed io abbiamo fatto un buon lavoro, specie
nella scelta dell'entourage tecnico, che è sicuramente all'altezza".
In effetti Corcelli Danee ha pesantemente messo mano al portafogli per
accaparrarsi i migliori uomini sulla piazza - "O quantomeno i più
accessibili". A cominciare dall'allenatore, quel Mas Duro "Che tanto
bene ha fatto in Spagna negli ultimi anni. Una scommessa vincente". In
effetti sarà tutto da verificare: la serie D spagnola non è certo la nostra
Fantalega, ma a Gaucci con Cosmi in fondo è andata bene. I nomi dei
vice-allenatori sono poi delle sicurezze del mondo del basket americano -Larry
Bird, Al Atac, John John Chain-, ma dovremo verificarne l'effettivo valore nella
nostra lega.
Per quanto riguarda invece l'assetto societario, Tancredinho è passato da team
manager a Direttore Generale, mentre Timmenager è stato promosso Oronzo Canà,
accompagnato dalla moglie Mara alla segreteria generale. In infermeria piena
conferma per Jeronimous Lapau e La Tiziana. New entries i preparatori atletci e
psichici Al e i suoi Fratelli, l'addetto stampa Andy Edicola e
l'Amministratore Delegato, Giusy Giustiprocessi, vecchia collaboratrice di
Corcelli Danee. A proposito del rapporto tra Corcelli e la Giustiprocessi, molte
sono state le domande: dietro questa vecchia amicizia le malelingue vedono del
torbido, ma il presidente glissa: "L'amicizia fondata sugli affari e' meglio
degli affari fondati sull'amicizia".
Poi il discorso si sposta inevitabilmente sulle polemiche con la dirigenza del
Brescia1911 campione d'Italia e d'Europa, che non ha certo perso occasione di
tirare pungenti frecciate all'Olimpia e agli Schiavi del Vino. "I miei
avvocati sono sempre a disposizione di Gavazzone, come ho già fatto sapere
tramite un comunicato stampa, ed esprimo tutta la mia solidarietà verso il
presidente Lecceso. Riguardo a Gavazzone gli auguro di perdere le partite di
calcio come fossero guerre, e non viceversa, altrimenti penso se la vedrà molto
male"
Alla fine della conferenza stampa, alla richiesta se lui e il suo entourage
fossero convinti di aver posto le basi per la vittoria in questo campionato, ha
risposto fermo: "Solo gli imbecilli sono sicuri di quello che fanno, e noi
di questo siamo certi".
Forza Presidente!
I tifosi sono però quantomeno confusi: la società aveva promesso grandi cose e invece la stagione comincia peggio dello scorso anno: nemmeno un gol, un autogol e neppure un campo dove vedere gli allenamenti. Infatti l'Olimpia avrà a disposizione il centro stradalsportivo di Olimpiello solo da martedì, visto che il lunedì c'è il lavaggio stradale. A quanto si dice, il centro consta di un ampio spazio nella strada sottostante la sede della società, in viale monte Grappa, proprio sotto il balcone dell'ufficio del presidente Corcelli, così come da tradizione Trancredina. Unico problema saranno le rotaie, ma i tecnici insistono riguardo a quanto saranno "utili sui tiri ad effetto, così come i cavi dell'alta tensione, che ci aiuteranno a fermare gli avversari più alti".
Una nostra telefonata è riuscita a svegliare Corcelli dopo tre giorni e, informato dal sottoscritto della nostra prima sconfitta non ha potuto che rispondere: "Grazie Lucia...In questo calcio, in questo mondo che c'è ostile, rovinato dalla droga, è difficile lavorare. Non è facile stare a testa alta quando tutto il mondo è nero, ma noi ce la faremo. E poi, dopotutto, come diceva Publilio Siro, la perdita di cui non ci si avvede, non è una perdita, giusto? E noi non ce ne siamo proprio accorti, anzi... Faccio comunque i miei migliori auguri a chiunque ci abbia battuti e soprattutto al maschio latino Bartezzaghi, che ha esordito con un 3 a 1 proprio come il Trancredi fece lo scorso anno: sic mihi sic tibi"
Tancredi
TORNA
ALLA RASSEGNA STAMPA
HOMEPAGE
Questa mattina al consueto raduno del Trancredi, proprio durante la presentazione del grandissimo tris dei portieri, appena dopo il primo assaggino del tris di primi portato da quel simpaticone del cardinal Tonini e appena dopo la presentazione del nuovo idolo della tifoseria biancogialla, il portierone imbattuto da tre stagioni Sorrentino, il Santo Padre nonchè presidente onorifìcio della squadra si è sentito male: "Sorrentino?! E chi cazzo è Sorrentin..." sembrano essere state le sue ultime parole, prima di razzolare giù dal suo balcone presidenziale vista-cupolone.
Ripresosi al policlinico Gemelli, e assicuratosi che quel pirlone del dg up et e wc di Tancredinho non avesse acquistato anche Caballero e Sorondo e riesumato Pancev, ha concesso una breve intervista ai giornalisti. "Dopo un anno di sparizione," -ha detto- "richiesto il mandato di comparizione, abbiamo presentato nuovamente una formazione che il nostro dg eccetera Tancredinho con il denaro datogli in dotazione è riuscito attraverso qualche losca operazione a rendere una vera dannazione: fa cagare".
L'infermiere gli ha dato allora una botta in testa e se l'è portato via in psichiatria perchè sembrava esser stato colpito da un'improvvisa follia, visto che cominciava a palpare il culo a tutte le infermierine di ortopedia. Ritornati tutti di corsa in Piazza san Pietro, storica sede del campo di allenamento del Trancredi, ci siamo tutti accorti che il rinfresco era già piuttosto finito e i giocatori avevano preso a fare lo slalom tra le colonne del Bernini agli ordini del neoallenatore Canà.
Peccato che il sangiovese del baldanzoso cardinal Martini,arcinoto produttore di vino e vermouth, sia risaputamente un po' fortino, così abbiamo dovuto aiutare i massaggiatori a portare in infermeria metà della rosa, che si era schiantata tra la 26esima e la 28esima fila di colonne, creando tra l'altro un mega ingorgo di giapponesi fotografanti.
Resteranno quindi in forse per l'esordio stagionale Candela, Coco, Foglio e Jancker che, non pago, ha anche tirato una craniata a un capitello, nonostante l'avessero avvertito di abbasare un po' la testa all'uscita dalla piazza.
L'allenamento è però proseguito con una partitella di venti minuti tra titolari e riserve vinta 32 a 35 dai panchinari, risultato che ha sottolineato oltre alla sbagliata selezione dei titolari, la necessità di smettere di usare come porte lo stesso colonnato: Bucci e Olive avevano qualche difficoltà a coprire i 18 metri di lunghezza e i 12 di altezza delle rispettive porte. Olive si è ritrovato a giocare in porta perchè, vista la grande qualità dei tre portieri in rosa -Bucci, Galak ,Sorrenino- l'allenatore non riusciva a scegliere il titolare ed ha deciso per un sorteggio. Quel burlone di Junior ha però sostituito il bigliettino di Galak con quello di Olive, poi estratto. Canà, che non aveva mai visto in faccia nè Olive nè Galak, estratto il primo, l'ha messo in porta e a nulla sono valse le sue proteste e tentativi di spiegare che fosse un grande attaccante.
Al fischio finale, invasione di campo dai settori popolari, che dai loro seggiolini di fianco alle statue in cima alle colonne si sono lanciati verso il sagrato di allenamento per strappare le nuove divise ai loro eroi. Tabellino: 6 contusi, tra cui Dalmat, e un disperso: il povero Cardone che, cercando di sfruttare la sua scarsa altezza per sfuggire alla folla festante, è stato braccato da sei formiche e fatto prigioniero. Pare abbiano chiesto un tozzo di pane e del formaggio come riscatto.
FANTAGAZZETTA CATTOLICA N.2 - EDIZIONE DELLA SERA
Città del
Vaticano - Dal nostro inviato
Il giorno è finalmente giunto: quando il giornale verrà dato alle stampe il
Trancredi scenderà finalmente in campo per la prima giornata di campionato;
dunque dopo il rinvio, prima per i problemi legati ai diritti televisivi, poi
per quelli legati alla salute del Presidente Giovanni Paolo II e infine per
permettere alla nazionale della rivista "Cose cadute dai camion" di
schierare nell' amichevole con la selezione brasiliana i gioielli Sorrentino e
Cassano, la stagione apre le danze con la sfida contro Il Real ZZ.
Oggi allenamento di rifinitura in preparazione allo storico esordio, seduta che però ha avuto un piccolo contrattempo iniziale: Canà ieri sera ha telefonato personalmente a tutti i 25 giocatori della rosa dandogli appuntamento dal Papa per le dodici; all'appello però mancava il caro Galak che, rimasto indietro di qualche secolo, credeva che il papa stesse ancora a piazza San Giovanni: vedendo così tanta gente lì riunita –era in corso una manifestazione-fiume della CGIL- ,aveva creduto fossero tifosi giunti a vedere lo storico ultimo allenamento prima dell'esordio. Qualche dubbio di essersi sbagliato gli è venuto solo quando si è ritrovato in braccio a Dario Fo che cercava di infargli una bandiera di An su per il culo; il dubbio si è fatto invece tragicamente certezza quando la delegazione dell'Arci Gay ha cercato di infilarvici ben altro. Ci è giunta voce di 24 non meglio definiti punti di sutura, ma nulla di ufficiale.
L'allenamento senza l'assente Galak è proseguito regolarmente anche grazie alle
formiche, che hanno accettato una dilazione del riscatto per Cardone che ha
potuto così unirsi nuovamente al gruppo. Agli ordini di Canà e sotto lo
sguardo vigile della foto del santo padre applicata ai vetri della sua finestra
i nostri eroi hanno svolto una seduta sostanzialmente tecnica, con argomento
"le tecniche di seduzione dei nuovi guardalinee donna", pratica in cui
il brasiliano Junior e l'uomo di ferro Jancker eccellevano anche grazie a
evidenti agevolazioni di tipo fisico, mentre Coco e Dalmat, essendo di chiara
origine interistica, pativano situazione opposta. Solo il casto Tommasi,
sdegnato, si è rifiutato di cadere nella tentazione, preferendo la rilassante
lettura dell'ultimo capolavoro di don Giussani, che si è però rilevato sin
troppo rilassante: dopo sei minuti giaceva di sasso a bordo campo. Il
simpaticissimo Junior ha allora pensato bene di spedirlo a piazza san Giovanni
dagli Arciamici di Galak. La prognosi in questo caso non è stata per nulla
riservata: un'ora dopo aveva già ripreso ad allenarsi. Del resto, c'è gente
abituata a tutto.
Questa rivelazione ha però portato un po' di scompiglio all'interno dello spogliatoio e il povero Tommasi ha cominciato a venire discriminato: le punte dietro di loro non lo volevano, il centrocampista avanzato non voleva che gli coprisse le spalle, il mediano si rifiutava di recuperare palloni nelle sue vicinanze, non parliamo dei raccattapalle. Canà sarà dunque costretto a relegarlo in tribuna, almeno sinchè non verrà trovata una soluzione. La formazione che scenderà in campo dovrebbe dunque essere la seguente: Bucci; Candela, Coco, Sorin; Dalmat, Di Francesco, Jorgensen, Ambrosini; Inzaghi F, Bierhoff, Ferrante. A disposizione: Sorrentino, Cardone, Foglio, Colucci, Junior, Jancker, Fabbrini.
ADN KRONENBOURG
- Comunicato Stampa
Roma - Il presidente onorifìcio del Trancredi, nonchè Santo Paolo Giovanni
Padre... Vabbe', avete-capito-chi, ricorda al parigrado, ovviamente solo
sportivamente parlando, Alberto Leccese che la propria formazione rappresenta
la Città del Vaticano e non fa quindi parte della categoria delle cosiddette
"Nove Sorelle Lombarde" formanti il Consorzio Lombardo
Milano-Monza-Bergamo-Paderno-Brescia.
Semmai Milano-Monza-Bergamo-Paderno-Brescia-Città del Vaticano e non
necessariamente
in quest'ordine.
FANTAGAZZETTA CATTOLICA N.3
Città del Vaticano – Dal nostro inviato
Incredibile a San Pietro: Dopo un anno di lontananza dai campi di giuoco il grande Trancredi è tornato a Colpire; infatti, per motivi di impraticabilità della piazza, dopo la festosa accoglienza a base di statuate riservata ai giocatori nell’allenamento di rifinitura di sabato scorso, la partita contro il Real zz si è dvuta giocare nella ridente località di Colpire, appunto, frazione tra le più suggestive del comune di Ostia, sul sagrato della romanica San Faustino. La scelta del campo è stata affidata al nostro Superpresidente ad interim Tancredinho, autoproclamatosi tale dopo che il nostro vero Presidente ab substantiam Willhelm Paul der Zweiter, aveva dato di testa un’altra volta cambiandosi il nome in tedesco, credendosi così in linea con la svolta nazionalsocialista del regnante BundesKeiser Silvius.
L’ex dg et pp e wc Tancredinho aveva inizialmente scelto Lhasa, in Tibet, ma la Lega Calcio glie lo ha impedito, supponendo che lo scegliere una località a dodici ore di volo più quattordici di cammino dal più vicino aeroporto fosse solo un espediente per vincere la partita a tavolino. Trovandosi a dover scegliere su due piedi, ha allora optato per il sagrato della chiesa sotto casa sua per poter almeno ‘sta volta godersi lui la partita dal balcone. Così un gran daffare ha avuto l’obietore, gentilmente concesso dal comune di Roncofritto, a risistemare i sampietrini, mischiati e arruffati dalle manifestazioni degli anni ’70.
Ma ne è valsa la pena: in effetti non c’è stata mai partita, i cinque giocatori di fascia sinistra (Coco,Sorin,Candela,Di Francesco e Jorgensen) schierati contemporaneamente da Canà hanno letteralmente mandato in confusione Doni e compagni, mentre le giocate di Dalmat e Di Francesco aprivano praterie a Inzaghi e Bierhoff, mentre Ferrante appariva un po’ spaesato anche lui, costretto a fare lo stopper. Eppure all’inizio sembrava essersi messa male: Tommasi, offeso dall’essere relegato in tribuna, ha deciso nel riscaldamento pregara di cercare una piccola rivincita facendo un tanga-agguato negli spogliatoi. Il genio d’intelligenza della squadra Colucci, però, lo aveva previsto, avendo frequentato in gioventù la stessa parrocchia del nostro Damianone e aveva avvertito tutti di evitare di restare soli negli spogliatoi appena prima di scendere in campo.
Tutti meno Ambrosini,però, a cui voleva sottrarre il posto da titolare, e Junior, reo di aver esagerato con le battutine; e così è stato che il nostro prode Ambro e la nostra sesta ala sinistra si sono risvegliati nel tardo pomeriggio di lunedì in un letto d’ospedale, proprio di fianco a Galak, e proprio pieni di dolori come lui. La formazione scesa in campo è stata quindi quella annunciata, con però Colucci al posto dell’infortunato Ambrosini, mentre il Real si presentava con le quattro mezze punte Doni, Nedved, Camoranesi e Carbone, che però poco hanno potuto contro la solidità dei nostri, passati subito in vantaggio con Inzaghi e terminando il primo tempo con una splendita incornata di Biehoff allo scadere che sanciva il 2 a zero. A inizio ripresa terzo gol di Pippo su grande assist di Dalmat, poi solo normale amministrazione sino al termine dei 90 minuti.
Il Real ha concluso la partita con 35 tiri in porta e nemmeno una parata del nostro portiere: sfruttando appieno la nuova legge che obbliga i crocifissi ovunque, la porta del nostro Bucci è stata munita di un Cristo di nove per ventisei metri snodabile, che riusciva così anche ad evitare i calci d’angolo. Infuriati per questa interpretazione, i giocatori ospiti hanno allora inscenato una rissa, riuscendo a batterci ai punti, grazie alle eccellenti prove di Thuram e Appiah .L’arbitro ha così pensato di abbuonar loro una rete, assegnandola a Nedved per rincuorarlo visto che sembrava il più malconcio. Pare comunque che il buon Colucci gli abbia scatenato dietro Tommasi, vendicandoci almeno parzialmente.
Nel frattempo a San Pietro pare che il Santo Padre (o Hoelig Vater) fosse uscito in balcone per gustarsi la partita e, accortosi che c’erano solo i soliti rompicazzo dei fedeli, pare che abbia bestemmiato contro il suo alzheimer, visto che era sabato sera e le partite sono di domenica; beata ingenuità.
Intanto al Gemelli Galak, Ambrosini, Junior e Nedved hanno firmato un documento anti-Tommasi: pare vogliano procurargli un allevamento di struzzi per farlo sfogare su di essi quando mettono la testa sottoterra.
FANTAGAZZETTA CATTOLICA N.4
Dal RitiroSperdutoSulPalatino – Il nostro Inviato
Dopo lo scoppiettante inizio con il RealZZ una flessione era sì immaginabile, ma i risultati delle ultime gare –una sconfitta e due pareggi- hanno fatto riflettere la dirigenza: tutti in ritiro.
Vano è stato il tentativo della squadra, che ha cercato in massa di far capire al Bundespraesident Il Santo PadreFiglioeSpiritoSanto –la Madre sia mai…- che se l’allenatore avesse schierato un portiere vero, tipo Sorrentino, e non Farfallon-Bucci che ha preso –0,5, forse almeno l’ultima partita sarebbe potuta finire in altro modo. Comunque, avendo Giovanni PaoloII ricordato ai tesserati tutti che la Città del Vaticano è di fatto una monarchia e che per questo lui poteva disporre di loro a piacere, il nostro grande Papa ha clementemente proposto a ognuno di loro di scegliere di essere spediti in ritiro o finire impalati. Tommasi ha cercato di convincere la maggioranza che se nel ‘200 l’impalamento era così di moda qualcosa di piacevole ci doveva pur essere, ma è riuscito a convincere solo il povero Sorin. Probabilmente non lo vedremo per un po’ di tempo: sono passati otto giorni e i medici stanno ancora cercando di capire se sia meglio estrarre dall’ingresso o per via orale.
Tranne quindi l’indisponibile Sorin, e Ambrosini e Inzaghi, impegnati nelle rispettive nazionali (la Padania e la Teronia, da ddl Cirami-Bossi bis del 08/10/2002) il resto del gruppo si è riunito in Piazza S.Pietro nella mattinata di venerdì scorso; i più raggianti sembravano il solito Junior, contento di poter organizzare feste e fare scherzetti ai suoi compagni, e Tommasi, contento di organizzare scherzetti ma soprattutto di fare la festa a qualche suo compagno.
Il luogo del ritiro, dietro richiesta di Canà, era stato tenuto nascosto ai giocatori ed era stato scelto nell’isolamento più totale: niente fidanzate. Nel gruppo si alzò un solo urlo di gioia: inutile dire che era Tommasi. Anche in questo caso le proteste non sono state poche ma ormai lo stesso Canà, dietro consiglio del Segretario don Stanislao, girava con un’ istantanea del povero Spiedino-Sorin nel portafoglio per zittire i dissidenti, che difatti prontamente lodarono sia il ritiro che la lontananza di Veline e affini.
Alle 10.30 comunque, puntualissimo, è arrivato il pullman che avrebbe portato la squadra nel locus amenus e l’autista cominciò a caricare i bagagli che però prima venivano controllati da due doganieri, tre cani, quattro preti e tre passanti, per garantire l’imparzialità della commissione; a Coco vennero requisite la De Grenet, accuratamente ripiegata in un borsone, e due Letterine, nascoste nel Beauty-Case. A Tommasi vennero invece trattenuti strani aggeggi e mazze che vennero scambiati per oggetti contundenti. Dopo questi piccoli inconvenienti il Pullmann è partito alla volta del supersegreto luogo del ritiro. I giocatori sono stati quindi bendati uno a uno, legati ai seggiolini e narcotizzati per bene al fine di mantenere il segreto sulla località di arrivo. Vano è stato il tentativo di Tommasi, che aveva chiesto di venire bendati sì ma legati uno a uno, che però è stato zittito non dalla foto di Sorin ifilzato, anzi, ma dalla minaccia di Canà di lasciarlo nuovamentente in tribuna. Il viaggio non durò molto, in quanto il luogo del ritiro non era altro che il Palatino, uno degli storici sette Colli dei nove re di Roma o degli storici Nove colli dei sette Re di roma o Dei nove re dei Sette colli di roma, non lo so, non sono ferrato in storia e non sono storiato in ferro.
Va beh., arrivarono sul Palatino in meno di mezz’ora ma quell’idiota del medico sociale, il geniale dottor Lapau, proprio quello che operò la caviglia di Van Basten e il ginocchio di Redondo, pare abbia esagerato un po’ col narcotico: i giocatori avrebbero cominciato a svegliarsi non prima delle sei di sera. Canà comunicò la notizia al Santo Padre, che si infuriò come non mai: “Quel ritiro” –ha detto- “è stato pagato con l’otto per mille dei beoti italiani, che non dichiarando un cazzo sarà in tutto si e no tre-quattro milioni. Non c’abbiamo più una lira per queste cazzate, se lo ricordi: questo è l’unico e ultimo ritiro che ci possiamo permettere, almeno finchè Previti non pagherà le tasse”.
Canà quindi, stretto alle corde, corse da Lapau a chiedere quando i giocatori, dopo essersi svegliati, avrebbero potuto cominciare ad allenarsi. Questi al volo risposte che dalle sette di quella sera per i tre giorni a venire non avrebbero mai avuto bisogno di dormire. Canà si assicurò che il medico ne fosse sicuro e che lo sapesse per certo e ne ricavò un “Lo so” molto convincente. Euforico richiamò il Papa: “Giovanni Paolo! Sua Eminénza”
“Si!?”
“So’ Canà il preparatore dei raghezzi. Porca puttena, c’ho una novità senzazionele”
“Dica, dica”
“I giocatori da stasera e per tre ggiorni don dovranno più dormire,capito? Da domeni lavoro intenzivo”
“E com’è possibile?”
“L’ha detto il Lapau: tre ggiorni senza mai chiudere un ecchio: è per il narrcotizzente”
“Ma ne è sicuro? Si ricordi che quello lì ne ha fatte di grosse…”
“No,no, questa volta è sicuro. Mi ha detto che lo sa: Lapau sa”
“La pausa? E lo so che c’è la pausa per le nazionali…”
“No, no: Lapau sa, ne è convindo”
“Ah, bene bene. Che Io vi benedica, arrivederci, me ne vado a dormire: ha visto che ore sono?!”
E mise giù. Canà, visto l’orologio corse euforico al pullman: “Sono le otto!! Tutti al lavoro! Su,su!”
Ma tutti stavano ancora dormendo. Ha passato poi tutta la notte insonne, aspettando che si svegliassero e sussultando ad ogni movimento di qualcuno, che invece cercava solo una posizione più comoda sul proprio seggiolino. Si è addormentato solo all’alba, ormai esausto, e ovviamente nessuno si era ancora svegliato. Svegliatosi verso mezzogiorno, e visto che tutti stavano ancora dormendo è andato furente da Lapau a svegliarlo: “Brutto pezzo di un romeno checca comunista…”
“Guardi che io sono di Roma, mica rumeno”
“Eh, appunto, romeno malandeto che non zei àltro. Guarda che non zi sono ancora risbeglieti…”
“Ma, non capisco… L’effetto del narcotico dovrebbe essere cessato da un pezzo”
“Cesseto? Ma ti incesso io nel cesso… Scurnacchieto malefico…Perché non zi svegliano?!”
“Si calmi, ecchessaràmmai…Non lo so”
“Ah, non sa” pare siano state le ultime parole che abbia sentito l’eminente-deficiente dottor Lapau, prima che Canà gli morsicò le orecchie.
Disperato e distrutto, Canà ha quindi preso il telefono e composto il s-a-n-t-o-p-a-d-r-e (lo 0726/8072373): “Sua Santitè, bongiorno…”
“Si Canà, cosa vuole? Come procedogno gli allenamenti “intenzivi”?”
“E’ proprio di questo che volevo parlere: abbiamo un problema”
“Tommasi?”
“Peggio”
“E’ tornato Sorin?”
“Noo, peggio peggio”
“Cosa allora?”
“I raghezzi non zi sono ancora sveglieti”
“COME?! Ma io vi scomunico… Com’è possibile?!”
“Lapau non sa”
“La paunonsa…?! Ma che cos’è un gioco di parole??!! Non c’è la pausa?! La pausa non che??!!”
“Ma no, Lapau non sa perché non zi risbegliano… Lapau non sa un chezzo…”
“Io la avevo avvertita e ora la riavverto: domenica prossima si gioca la panchina”
Rassegnato, Canà è tornato da Lapau e si sono sparati vicendevolmente un perone di narcotico.
Risvegliatisi tutti quanti nella giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr), vigilia della decisiva partita casalinga col Brescia1911 di Gavazun Boccadirosa, la formazione sarà composta dai ragazzi che meglio sembrano aver smaltito la sbornia morfinica, e cioè Bucci,Candela,Coco,Cardone,Dalmat,DiFrancesco,Jorgensen,Tommasi,Bierhoff,Cassano,Ferrante. Con a disposizione gli ancora comatosi Sorrentino,Ferrara,Iuliano,Colucci,Olive,Janker,Fabbrini.
Esclusi dunque Pippo Inzaghi e Ambrosini ,affaticati dal doppio turno nazionale e Tommasi preferito a Olive, ancora alle prese con le cispe negli occhi.
FANTAGAZZETTA CATTOLICA N.5
Roma-Stefano Benni
Grande
impressione in tutto il mondo per l´attacco preventivo che la Cina ha sferrato
agli Stati Uniti. Una ventina di missili nucleari ha colpito alcune delle più
grandi città americane, New York, San Francisco, Chicago e Boston, centri
militari come il Pentagono e la base di Guantanamo, monumenti come il monte
Rushmore e la casa di Elvis Presley, oltre a obiettivi industriali come la
Microsoft, Cosa Nostra, Disneyland e naturalmente la Casa Bianca. Il missile
impiegato è il Fang Zhi, il cui nome poetico significa più o meno "cogli
il fiordaliso prima che lo colga qualcun altro".
Il Fang monta una testata nucleare intelligente che uccide soltanto gli esseri
umani lasciando vive le aiuole. Il presidente Bush è stato subito caricato sull´aereo
presidenziale che vola ormai da otto ore nei cieli americani. Finora ha
rilasciato solo una breve dichiarazione: "Cazzo, sono stati più preventivi
di noi".
Il ministro della Difesa cinese, generale Huo, durante un briefing con tè e
inchini, ha spiegato ai giornalisti occidentali lo scopo e i risultati dell´operazione
"Mao Donald", come è stata subito battezzata. "Abbiamo studiato
attentamente la teoria di Bush sull´intervento preventivo contro nemici dotati
di armi da distruzione totale - ha detto il generale - e abbiamo convenuto che l´America
era un pericolo molto concreto per il futuro del nostro paese. Perciò, per
salvare la pace in Oriente e nel mondo abbiamo attaccato. Come diceva Confucio:
"Prevenire la prevenzione è ancor meglio che prevenire".
Dopo lo schmacco, in America divampano le polemiche. La Cia ha ammesso che aveva
avuto la segnalazione di qualcosa di insolito. Nei giorni scorsi dieci milioni
di cinesi avevano abbandonato le Chinatown di New York e San Francisco e si
erano trasferiti in Alaska, "Credevamo fosse una moda turistica" ha
detto il generale Lier, quello delle Torri gemelle. Ha poi smentito le solite
voci su incapacità e complicità dei servizi segreti. "Sapevamo da tempo -
ha rivelato - che si stava preparando un attacco preventivo contro di noi. Una
alleanza tra estremisti arabi e cinesi doveva uccidere un noto investigatore
americano e affondare tre unità della nostra marina, di nome Nina, Pinta e
Santa Maria. Non abbiamo saputo rintracciare queste unità, e i cinesi hanno
dovuto cambiare obbiettivo".
Ora si attende la reazione del gigante ferito. Sull´aereo Bush è infuriato,
non solo perché il potenziale bellico americano è ora pari a quello del
Lussemburgo, ma soprattutto perché dopo trenta ore di volo, per un problema di
toilette intasate, il presidente deve pisciare dall´ala. "E´ colpa dell´Onu
- ha dichiarato Bush - se mi avessero lasciato attaccare subito l´Iraq, avrei
potuto preventivare la Cina. L´Europa è ferma a Klausewitz, sulla guerra
preventiva il mio stratega preferito è Erode. La nostra risposta sarà
durissima".
Malgrado la rabbia del presidente gli esperti militari sono perplessi. Il
potenziale bellico degli Usa è miniaturizzato, e gli americani dovranno
prepararsi a essere un paese come gli altri. Saddam ha già chiesto un ispezione
sugli arsenali chimici Usa. Putin ha dato l´ordine di riparare tutti i
sottomarini russi, stanziando una grossa cifra in nastro adesivo. Osama è vivo,
anche se in condizioni mentali precarie, infatti ha ripreso a giocare in borsa
comprando azioni Fiat.
L´attacco cinese sta ovviamente causando una reazione a catena. Con gli ultimi
missili gli americani hanno attaccato il Brasile e Cuba. Blair è stato
preventivamente bombardato dall´India che teme una nuova colonizzazione.
Fortunatamente il potenziale nucleare indiano era stato decimato da un
preventivo attacco pakistano. La Corea del Sud ha preceduto di pochi secondi
quella del Nord in un attacco chimico. Saddam ha spazzato via il Kuwait e gli
oleodotti norvegesi. Misteriosi i motivi che hanno portato l´Australia a
polverizzare preventivamente la Nuova Zelanda. Alla base di tutto, secondo gli
esperti, non ci sarebbero motivi politici, ma una vendetta interna al mondo del
rugby.
In quanto all´Italia, Berlusconi non ha rilasciato subito dichiarazioni in
quanto era al raduno dei No Process, ovvero della maggioranza chiusa in aula per
votare la legge sul Legittimo Dolcetto, o legge Moreno-Previti. Secondo questa
legge è lecito corrompere giudici e comprare sentenze, basta che non si paghi
in contanti, ma con pacchi dono e strenne contenenti dolci, cotechini, diamanti
e orologi. Informato dell´attacco cinese, Berlusconi si è detto solidale con l´amico
George. Sapendo che Bush vive sull´aereo ormai da tre giorni, il premier ha
pensato di fargli l´ennesimo regalo: un paracadute di visone Yves Saint Laurent
modello "descente rapide". Poi ha presieduto una riunione speciale del
Consiglio dei ministri, rassicurando che non sono previste azioni catastrofiche
nei confronti del nostro paese, anche perché Tremonti è in ferie. Ma
sicuramente, ha aggiunto il premier No Process, c´e da temere che i No Global
stiano preparando qualcosa di subdolamente preventivo.
"Il fatto che non abbiano distrutto le bellezze di Firenze come il David di
Raffaello, i Pastelli di Giotto e le gallerie d´arte scavate sotto Pittimoda,
non deve farci abbassare la guardia. A questo proposito ho sostituito Pisanu con
Borghezio".
Purtroppo, mentre il presidente stava parlando con i giornalisti, è giunta la
notizia che truppe corazzate austriache e tedesche hanno invaso la Padania.
"Non abbiamo niente contro l´Italia - ha detto Schroeder - ma con questo
clima politico, prima o poi la questione del Tirolo sarebbe esplosa".
Attualmente gli esperti definiscono la situazione molto grave. Ci son ben
settanta punti di prevenzione in vari punti del mondo. La Lega e An hanno
minacciato di togliere la fiducia a Berlusconi se il nostro paese non si impegna
subito in una guerra preventiva. E´ stata individuata una serie di possibili
obiettivi. E´ di stamattina la notizia che sarebbero in corso scaramucce tra
gli irriducibili della Lazio e le guardie svizzere vaticane.
Mentre volano missili preventivi da un oceano all´altro, e la stratosfera
sembra una pista di autoscontri, George Bush non tocca terra ormai da nove
giorni. Anche se il suo Jumbo viene continuamente rifornito in volo di
carburante e hamburger, le condizioni del presidente sono pessime: per un blocco
psicologico non piscia da quarantotto ore. Che la situazione sia critica, lo
dimostra la sua ultima dichiarazione. "La Cina deve cessare il suo attacco
- ha detto - se no ci rivolgeremo all´Onu".
Poche ore fa, la notizia che risolve tutto. Un osservatorio canadese ha captato
un messaggio in onde interparsec astrocriptate fonofibrillanti. Praticamente, un
Sms spaziale. Dice testualmente.
"Qui gli Stati Supremi di Andromeda, la federazione di pianeti più armata
e potente dell´universo. Abbiamo osservato con preoccupazione l´evolversi
della situazione sul geoide chiamato Terra, e la progressiva sostituzione dei
rapporti politici con la superiorità militare e i ricatti dei potentati
economici. Abbiamo rilevato il dilagare del virus Sgp, ovvero sindrome della
guerra preventiva. Questa sindrome, secondo gli archivi storici cosmici, ha già
portato all´estinzione il novantotto per cento dei pianeti colpiti. Non abbiamo
certo paura di un vostro attacco, siamo cento volte più armati e
tecnologicamente avanzati di voi, e la nostra civiltà è superiore alla vostra.
Ma il continuo proliferare di guerre, attentati e sconvolgimenti climatici sul
vostro geoide porterà quanto prima a un collasso della vostra struttura, con
probabile deflagrazione, deviazioni di orbita, modifica dei campi gravitazionali
e conseguenze su tutto il sistema solare, e dintorni. Per questo motivo siamo
costretti a mandarvi Bambi, ovvero un provvedimento preventivo per evitare che
possiate pregiudicare l´ordine dell´Universo Occidentale. Bambi è un
meteorite di dodicimila chilometri di diametro carico di gas roventi e lava
piccante. Colpirà la Terra entro due ore. Se avete abbastanza astronavi per
salvarvi, fate in fretta, se no ci dispiace, ma la legge del più forte vale
anche nel cosmo".
Ps. Se in queste due ultime ore volete cambiare la suoneria del vostro
telefonino vi ricordiamo che il servizio Spazio Sms di Andromeda, può fornirvi
i suoni di centosedici pianeti del cosmo, compreso l´urlo del Kramkurkur e
tutti i successi delle hit parade siderali. Chiamate il... (seguono trecento
numeri).
Alla notizia dell´attacco alieno, ci sono state scene di panico e disperazione
in tutto il mondo. L´aereo di Bush è atterrato a Canton (Ohio) unica città
americana non attaccata dai cinesi, ove è in corso una riunione mondiale di
emergenza per trovare rimedio a Bambi. La riunione è attualmente sospesa perché
il presidente sta pisciando da vari minuti. Sono presenti tutti i paesi del
mondo meno l´Italia. Al Senato, infatti, la maggioranza, approfittando del
caos, cerca di far passare una legge che concede l´immunità parlamentare per i
prossimi cento anni. I pianisti della Casa della Libertà si sono scatenati e
hanno portato in aula una gigantesca piovra in grado di azionare fino a
centoventi bottoni. Il presidente Pera ha detto che non c´è niente di
irregolare, basta che abbia la cravatta. Bossi dichiara: temo che col meteorite
possano entrare in Italia extracomunitari di varie galassie. Nella Rai deserta,
i giornalisti di An si scannano per le scrivanie lasciate vuote. D´Alema invita
i compagni a pregare, il Papa fuma un sigaro. Arriva la notizia che Osama è
vivo, peggio per lui. Bambi, il meteorite preventivo degli Stati Supremi di
Andromeda è ormai a pochi minuti dalla Terra. Finalmente il Bene trionferà?!
Città del
Vaticano - Dal nostro Inviato
Proprio
con queste parole il nostro Papa e nuovo Comandante Supremo dell’Armata
Svizzera Anti-aliena ha iniziato il suo discorso di insediamento a capo del
Superministero per la Difesa dagli Extraterrestri Extracomunitari, tirando poi
una boccata dal suo Montecristo.
“Ci
stiamo attrezzando perché la Terra non venga distrutta” -boccata- “ma
comunque vada, in qualità di Presidente onorifìcio del Trancredi, vi assicuro
che il culo di Canà è ben saldo alla nostra panchina in Piazza San Pietro:“
-boccata- “Siamo infatti creando
un dispositivo che utilizzi proprio Canà come esca per il meteorite Bambi e,
per far sì che esso abbia una traiettoria prevedibile, abbiamo fissato il
nostro esca-allenatore proprio alla sua panchina con una gettata di cemento
armato aromatizzato all’anice, per rendergli l’attesa meno sgradevole.”
-boccata- “Fatto questo, non resterà che inventarci un modo per
distruggerlo” - Sono state le sue parole, seguite da bordate di flash e urla
di giornalisti insoddisfatti da questa dichiarazione che invece, per quanto ci
riguarda, è da ritenersi fondamentale:
è la prova che la società crede ancora in Canà.
Alcuni
colleghi hanno insinuato che tutto questo sarebbe solo un complotto sudista
architettato dai
dirigenti del Trancredi per conquistare gli alti vertici della politica
internazionale e della Lega Fantacalcistica, cercando non paghi di liberarsi in
un colpo solo anche di un allenatore scomodo come Canà; ma in realtà molti
temono che tuto questo sia solo un
complotto nordista architettato dai dirigenti degli Schiavi del Vino per
conquistare i vertici della politica internazionale oltre a quelli della Lega
Fantacalcistica che già detengono, cercando di liberarsi in un colpo solo anche
di un allenatore scomodo come Canà; questi però rispondono che secondo loro si
tratterebbe solo di un complotto architettato dai dirigenti del Mog, che essendo
il Milan già detengono i vertici della politica internazionale e quelli della
Lega Fantacalcistica, e che quindi cercherebbero di liberarsi con un solo colpo
e senza sprecarne altri di un allenatore scomodo come Canà, ma questi a loro
volta hanno smentito la notizia giurando tutti sui loro figli che si tratta solo
di un complotto, probabilmente architettato dallo stesso Canà “che come tutti
sanno è un gran rompiballe”.
Ed è
proprio in questo clima di confusione generale che una delegazione degli
Irriducibili della Lazio ha tentato un incursione nel bunker sotto San Pietro
per cercare di capire che fine abbia fatto Sorin, ormai in prestito permanente
al Trancredi, ma di cui si sono perse le tracce da alcuni mesi. I laziali
chiedevano come sempre molto democraticamente notizie sul laterale argentino,
mentre inseguivano con spranghe e pugnali Junior che, staccandoli, pare li abbia
indirizzati da Tommasi. E’ attesa a giorni una nuova spedizione per salvare
quelli partiti per recuperare Sorin.
Intanto
mentre il nostro presidente, ormai con i minuti contati, cercava nelle
encicliche passate qualche suggerimento per il macchinario distruggi-meteora, i
giocatori ricevevano dal dg Tancredinho un super permesso extra di 1 ora e
trenta minuti da passare con la famiglia: Candela e Cassano abitando qui vicino
se ne sono andati a casa; quasi tutti gli altri, vista la lontananza da casa,
hanno optato per un completo Puttan-Tour per il Raccordo Anulare. Tommasi ha
preferito passare il pomeriggio con i suoi nuovi amici.
Il tempo
però continuava a scorrere e Bambi si faceva sempre più vicino. Nel frattempo
Canà nella fissità della sua panchina scoppiava in un pianto isterico pieno di
“porca puttena” e “ma che chezzo” conditi da vari pensieri al nostro
Papa e famiglia, mentre sua moglie e sua suocera cercavano di rendegli il meno
pesante possibile la terribile attesa ingozzandolo con abbondanti cucchiaiate
del suo piatto preferito: la fagiolata con cotica e cozze. A dirla tutta non
sembrava una gran palliativo, ma almeno lo zittiva un po'.
Alle ore
15.45 però sembrò esserci la svolta: gli scienziati del MIT (Madonnina degli
Istituti Tecnologici), riuniti nella Cappella Sistina notarono che la
combinazione fagioli-cotica-cozze risultava essere una potentissima calamita
attira-cerbiattitio, proprio il materiale di cui era maggiormente composto il
minaccioso meteorite. Urla di giubilio vennero udite fino in Umbria, dove
temettero che da Roma stesse arrivando un altro Ratto, ragion per cui le donne
vennero tutte rinchiuse in cantina.
Gli
scienziati non persero dunque tempo: ordinarono alla signora Canà e a sua madre
di cucinare altri 12 Litri di fagiolata, e in fretta: il loro amato Oronzo stava
per salvare il mondo. Infatti, ora che era pressocchè certo dove il meteorite
sarebbe "atterrato" bastava trovare il modo di distruggerlo; ma
proprio ora, quello che sembrava essere il problema minore si stava rivelando il
più annoso: grazie a tutte le guerre preventive c'era una grossa carenza di
missili: girava la voce che qualche missile potesse essere nascosto da qualche
parte in Iraq, ma appena Bush lo venne a sapere fece radere al suolo tutti i
monti iracheni con le uiltime tre testate nucleari rimaste su pianeta. Si dice
che un missiletto sia stato avvistato nella foresta Neozelandese, ma pare se ne
sia volato via di sua spontanea volontà. Sembrava poi che la Cina ne avesse
ancora qualcuno, e forse anche gli Stati Uniti, ma per poter rispondere l'un
l'altro a un eventuale attacco dell'altro non se ne vollero privare.
La disperazione cominciò quindi a diffondersi: mancavano
ormai pochi minuti all'impatto e una soluzione sembrava più lontana che mai.
Venne dato l'ordine di "rifugiarsi alla benimmeglio", noto codice di
allarme rosso delle Nazioni Unite, con sottotitolo "e ora son cazzi
vostri": Bush si chiuse definitivamente in bagno dedicandosi a cio che più
gli si addice. Il Governo Italiano si riunì in direttissima per dare ogni
carica ad interim al Presidente, perchè tutti i suoi ministri e amici si erano
rifugiati in Tunisia. La Corea del Nord sfilava in toto nelle vie di Peyongyang
per manifestare contro gli Stati Supremi di Andromeda.
Per quanto
invece ci riguarda più da vicino, il nostro Santo Comandate Supremo cercò la
salvezza pregando Buddha, mentre Bruno Vespa si diede all'islamismo. La rosa al
completo decise invece di riunirsi attorno al nostro allenator-eroe in piazza
San Pietro e, per la porima volta dall'inizio della stagione, c'erano proprio
tutti: da Sorrentino a Colucci, da Dalmat a Sorin che, finalmente rimessosi era
tornato a disposizione da pochi minuti. Il solo Tommasi, tra l'altro, arrivò
con qualche minuto di ritardo, ma una sciarpetta degli Irriducibili al collo
funse da giustifica.
Ormai
Bambi era in vista, non mancavano che pochi secondi all'impatto e Canà era
ormai in preda alle disperazioni: una perchè stava per morire schiacciato da un
meteorite attratto artificialmete proprio verso di lui, l'altra perchè i 14
litri di fagiolata ingeriti per attrarlo avevano da qualche minuto cominciato a
fare effetto e all'interno della campana di cemento che lo copriva sino a
mezzobusto la pressione cominciava a salire dolorosamente, gli sembrava ormai di
scoppiare. Ma proprio questo fu la nostra salvezza: la pressione creatasi
sbricciolò il cemento e trasformò Canà in una specie di proiettile ad
"aria" compressa che venne sparato a una velocità molto vicina al
mach4. Il nostro eroe andò a sbattere con la sua durissima testa contro Bambi,
riducendolo in migliaia di roccioline innoque, per poi ricadere nel Tevere, dove
tra la gioia dei primi accorsi venne ripescato sano e salvo, anche se con un
gran bernoccolo. In questa occasione le urla furono ancora più forti e il
passaparola fu immediato: in pochi minuti il mondo sapeva che la Terra era salva
e ciò grazie a Oronzo Canà, che venne proclamato primo eroe Mondiale della
storia.
La notizia giunse anche alle orecchie dei Sabini che finalmente capirono che il Ratto non ci sarebbe stato, ma preferendo di lungo le svedesi alle loro mogli decisero di lasciarle in cantina e di trasferirsi in massa nella penisola scandinava. Pare che proprio in circostanze simili nacquero i Vichinghi.
FANTAGAZZETTA CATTOLICA N.6
Segrate - Dall'Inviato del Presidente
Ebbene,
ciò che sembrava ormai inevitabile, e che del resto un po' tutti speravano, è
finalmente accaduto: il Trancredi è crollato. Sono infatti quasi due mesi che
al club di piazza del vaticano è venuta a mancare la Vittoria, l'ormai storica
segretaria della società e mente oscura retrostante alle quantomeno ambigue politiche papali degli ultimi mesi. Il suo insano gesto di togliersi la vita
sparandosi un colpo alla nuca e quindi gettandosi nel Tevere con i piedi
infilati in strane calzature cementizie è parso a
tutti qualcosa di insensato, anche perchè sembrava avesse scelto un giorno
sbagliato per gettarsi nel fiume: era in secca da tre giorni a causa della
pulizia del letto. Invece "Il suo spregevole disegno è stato svelato"
-ha detto il colonnello Squillante, titolare delle indagini - "La Vittoria
di una volta non esisteva ormai da anni, probabilmente fu anzi eliminata durante
la sua infanzia, per essere sostituita dal sottotenente Yuri Magarov
Vermilinguoff del Kgb, che ne ha rubato identità e personalità e che ha
continuato a tramare alle spalle dello Stato. All'apice del suo potere, quindi,
è arrivata addirittura ad avvelenare con le parole il nostro Santo Padre e a
creare attorno a lui una realtà fittizia, che lo ha portato a compiere le
scelte che negli ultimi due mesi ne hanno quantomeno offuscato l'immagine. A
riguardo" - ha quindi aggiunto - "Il Presidente,
CavalierSilvioBerlusconi, smascherato Yuri Vermilinguoff, cui il Presidente ha
concesso la Grazia immediata nonostante tutto, dopo aver liberato il Santo Padre
dall'Incantesimo malefico con un semplice gesto, si è detto disposto a cedere
al Papa Rai3.
Vittoria, sconvolta e vistasi scoperta, alla notizia della caduta di uno degli
ultimi muri di Berlino, ha quindi deciso di togliersi la vita, organizzando
questo macabro suicidio".
Queste
le chiare parole della Legge, dunque. La manifestazione più visibile di questa
prematura scomparsa è comunque casualmente la caduta dal terzo all'ultimo posto
della classifica FantaLeghista della squadra vatichina, che ormai annaspa nella
fanchiglia al vin brulè in compagnia degli Schiavi
del Vino che l'hanno resa tale. Questa giusta situazione è venuta creandosi
grazie alle otto sconfitte consecutive guadagnate dal Trancredi da quando il
loro allenatore Canà ha cominciato ad occuparsi di problemi forse un po' troppo
più grandi di lui: dalle sue "eroiche" gesta infatti, pare che la
squadra abbia tratto solo elementi negativi. Rientrato in patria come un eroe
durante la campagna acquisti di riparazione, sentendosi un dio in terra, ha con
troppa leggerezza rinunciato ad alcune delle bandiere della tifoseria storica
del Trancredi e di tutta la nostra Fantalega, come il portierone Sorrentino, il
redivivo Sorin e, soprattutto, l'idolo delle folle e delle masse Tommasi,
emarginato sicuramente per le sue incertezze in campo sessuale. A riguardo, è
necessario ricordare che il nostro Presidente, CavalierSilvioBerlusconi, venduto
Sorin al Barcellona e Sorrentino agli Schiavi del Vino, ha offerto
il posto da stalliere lasciato vacante dal caro Mangano, che sarà altrove
impegnato per qualche tempo, al nostro Damiano nazionale, che pare abbia
accettato il compito di montar cavalli con grande gioia, anche se sembra che
proprio i cavalli, appresa la notizia, abbiano deciso di migrare in
massa ad Hammamet.
Ma la grande ombra di sè stesso del momento è l'allenatore Oronzo Canà che, dopo il periodo d'oro di inizio stagione e gli atti più o meno eroici che col calcio hanno poco a che fare , pare ormai destinato a un rapido e meritato declino. Di ben altra pasta la situazione del Mog, che proprio nell'esattezza delle scelte del grande allenatore Tia ha il suo esplicito segreto; la campagna acquisti, poi, improntata su una squadra sicura come il Milan, è stata una abile manovra politica, avendo portato grande simpatia in tutto il paese, essendo praticamente lo specchio dello Squadrone del nostro Presidente di noi tutti, Il CavalierSilvioBerlusconi. Insomma, come se si paragonassero il Perugia e il Milan - l'una una squadra di noti terroristi di estrema sinistra, comandati da quel Miccoli con tatuato Topo Gigio (o forse Topo Lino...?!) sul polpaccio e Nonna Papera sul culo, l'altra la stella più luminosa del nostro firmamento calcistico, comprendente poeti del pallone come Rivaldo, Rui Costa e Gattuso. A questo si è accompagnato il rinforzo della prestigiosa posizione del Mog, da sempre ai vertici della classifica, che però per umiltà mai ha voluto comandarla.
A riguardo, il nostro Presidente e Cavaliere supremo di Gemini DottorSilvioBerlusconi durante una pausa della sua partita giornaliera a Mosca ceca, una specie di Risiko-nascondino da fare bendati, con Putin ha fatto sapere al Paese che comprende e approva il comportamento della squadra sua gemella, perchè è un po' quello che fa lui abitualmente con Putin proprio nelle sue mattinate Moscacechiste: quando tocca al russo fare il ceco moscovita si fa trovare subito, mentre a parti invertitre aspetta sempre almeno un paio d'ore prima di trovarlo; a riguardo, lo stesso Superpresidente ha tenuto a precisare che non è vero che realmente non riesca mai a trovare Putin perchè questi si imbosca con la signora Veronica.
Tornando alla situazione del Trancredi, oltre al macabro episodio che ha scosso squadra e dirigenza, la crisi pare sia dovuta anche a un piccolo giallo che ha colpito Vaticanello, il nuovo centro sportivo dei biancogialli in costruzione tra la ventisettesima e la settantaseiesima colonna della piazza: mentre gli operai stavano posando uno dei primi piloni pare che siano venute alla luce delle fiale e delle siringhe, che un equipe di esperti sta analizzando, in cerca di tracce di atropina, per provare come anche la Città del Vaticano sia in possesso di un armamento chimico e come questo possa rappresentare un grandissimo rischio per la popolazione statunitense.
L'attacco a Piazza San Pietro è previsto per il 12 aprile, sempre che il Papa non decida di rifugiarsi in esilio, magari ad Avignone, che avrebbe proprio bisogno di una sferzata di turismo. A nulla sono valsi i tentativi di spiegare agli angloamericani che quelle fiale in realtà altro non sono che gli avanzi di ciò che è servito a far tornare il sorriso a Milingo dopo che gli fu tolta la gnocca.
P.S.: Si ricorda che il fatto che questa testata sia diventata di proprietà
Mediaset non ha portato ad alcun cambiamento di linea editoriale
FANTAGAZZETTA
CATTOLICA N.7
Segrate – Dall’Inviato del Presidente
Il campionato è ormai concluso e la stagione del Trancredi è stata troppo densa di alti e bassi: grazie al blocco delle retrocessioni la squadra di Canà si è infatti sì salvata, ma l'onore dell'antica società vatichina è stato gravemente compromesso, specie dall'onta della sottolineaatura fucsia, e a riguardo poco è servita la pur splendida vittoria in Mitropa Cup, primo trofeo a entrare nella bacheca sotto il baldacchino berniniano. E' dunque tempo di nomination nella casa del Grande Trancredi: la nuova proprietà di questo Giornale ha deciso che i giocatori dovranno a turno chiudersi per diciassette ore nel Confusionale e cavare tre nomi da escludere dalla rosa. In seguito, tra i sei più votati, voi, pubblico a casa che ci segue e ci legge periodicamentre, potrete scegliere attraverso un supertelevoto chi mettere fuorirosa attraverso l'emissione di un apposito Decreto Legislativo da parte del nostro Consiglio dei Ministri.
La decisione di istituire questo concorso è nata nelle ultime giornate di campionato, durante le quali il Trancredi non ha fatto che pareggiare giocando in dieci e perdere tra l'altro anche contro l'unica squadra contro cui proprio era necessario quantomeno pareggiare, gli Schiavi del Vino, giungendo così ultimo in classifica. E' dunque finalmente giunta l'ora della verità, almeno per i giocatori. Per quanto riguarda la società, la redazione di area leghista sta facendo i salti mortali per far approvare un' altra proposta di televoto per portare almeno le scrivanie del potere decisionale del Trancredi nel Nord Italia, per bissare il grande successo dell'operazione "RaidueaMilanoOrgoglioPadano" con una quantomai opportuna "TrancrediaGorgonzolaSiOrganizzaUnaBellaOla", che suonerebbe certo meglio dell'ipotesi sicula del "TrancrediaRandazzoTraLeTestediCazzo".
Sicuro pare comunque il distacco prossimo dalla Città del Vaticano anche perchè, per la legge Bossi-Fini bis sui rifugiati, dal 12 giugno non è possibile varcare alcun confine in entrata del nostro paese, pena sei ore di ospitata da Vespa in trasferta a Bassora. Questa operazione con ogni probabilità non potrà comunque essere conclusa che in pieno luglio, proprio poichè i dirigenti vatichini non possono lasciare le loro abitazioni, mentre le loro scrivanie verranno probabilmente spostate in uno scantinato di Gongorzola almeno sino ad agosto. Per questo motivo, con comunicato datato 14 giugno, la società ha fatto sapere che, come già era successo in alcuni incontri in campionato, nelle varie gare amichevoli estive già giocate e in quelle in programma nel mese di luglio, a scendere in campo sono stati e saranno fratelli e parenti vari dei giocatori facenti parte la rosa,e proprio nel caso della partita contro la Fiamma Monza, in programma per il 17 luglio, questi saranno: Odorico Kalac, Serse Cardone, Fiorellino Ferrara, RonaldoThoeni Bertotto, Martina Jorgensen, la sorella Di Francesco, Cicciolina Junior, Eriberta Luciano, Tonina Cassano, Samantha de Grenet in Inzaghi, Marcio Ferrante. L'allenatrice Mara Canà ha inoltre comunicato che al momento si sta facendo di tutto per averenel secondo tempo la moglie di Ronaldo, in cambio della sorella di Tommasi, che è una campioncina di tamburello, e la sorella di Santiago Solari, "che magari non giocano ma almeno son due belle gnocche e portano pubblico".
Dopo una tale rivoluzione societaria e tecnica, le teste a cadere saranno molte, e lo stesso presidente, Papa Giovanni Paolo II ne è al corrente, e infatti da qualche settimana sta preparando il pubblico indensando i suoi messaggi e le sue preghiere pubbliche con chiari riferimenti alle dipartite e agli allontanamenti. Inoltre, nonostante le sempre crescenti pressioni leghiste, la corsa al riposizionamento del Trancredi è tutt'altro che decisa: il presidente della lega Leccese sta infatti lottando perchè il Trancredi resti rappresentante e portabandiera del sud Italia, che all'interno della lega bicocchiana risulta essere ancora in netta minoranza numerica rispetto alle società rappresentanti il prolifico nordovest della penisola. Allo stesso tempo però pare che i dirigenti Trancredini continuino a ricevere telefonate dai dirigenti del Tazza, che cercano di spingere le decisioni verso il contrario delle posizioni del rieletto presidente della Lega Leccese, qualunque esse siano e qualunque cosa riguardino.
Tancredi
TORNA
ALL'EDIZIONE 2004/05
TORNA
ALLA RASSEGNA STAMPA
HOMEPAGE